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La Geomanzia mantica antica

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La lettura del futuro e l'interpretazione degli eventi verificatesi o che ancora devono avere uno sviluppo effettivo sono temi ai quali dalla notte dei tempi l'essere umano si è sempre interessato.

Esistono una varietà infinita di mantiche - parola che deriva dal greco e composta dal sostantivo mántis che significa indovino – la Geomanzia è una delle più antiche se non la più antica esistente. Vi basti pensare che lo studio della Terra, questo il significato delle due parole Geo e Manteia, studiava praticamente ogni fenomeno naturale legato alla terra intesa come un tutto. Questa per i popoli sciamanici e pagani era considerata la madre di tutte le cose e di conseguenza i suoi messaggi dovevano essere interpretati e analizzati. Quindi l'interpretazione potenzialmente poteva essere fatta su tutto: rocce, fulmini, vento, pioggia, aria e nuvole tanto per citarne alcune. Esistono due scuole di pensiero riguardo questa forma divinatoria la prima dice che la geomanzia nasce con i popoli della Persia e che l'esecuzione della pratica veniva fatta solamente con un mucchietto di terra gettata e poi interpretata, la seconda – ovvero quella precedentemente esposta – ritiene che questa mantica affondasse le radici nell'inizio della storia dei tempi e quindi in quelle culture sciamaniche matri lineari di cui da poco si conosce l'esistenza e delle quali si studiano i fenomeni sociali, tra questi ultimi rientrano a pieno titolo anche le diverse forme di divinazione ottenute per mezzo di vari strumenti e non. Ad oggi la geomanzia è un elaborato schema di interpretazione derivante dalla proposizione di una domanda e dalla successiva risposta ottenuta chiudendo gli occhi e prendendo un foglio nel quale si picchietta con la punta di una matita, operazione quest'ultima che da vita a sedici file, successivamente i segni prodotti vanno raggruppati a coppie fin quando alla fine della fila rimane o una coppia o un singolo puntino spaiato. In seguito a questa prima fase bisogna proseguire ripetendo l'operazione per sedici file, e i segni finali ottenuti in maniera doppia o spaiata verranno raggruppati in uno schema di quattro a quattro al fine di ottenere quattro figure composte da quattro segni l'una e incolonnate. Le prima quattro figure sono definite le madri e da queste devono emergere le figure figlie che saranno estrapolate ricomponendo i segni delle quattro madri procedendo linea per linea e partendo sempre dalla parte più alta, in seguito arrivano le nipoti che vengono calcolate sommando i segni delle prime due con le seconde due e ottenendo altre 4 figure, e in chiusura dovrà essere individuato il giudice operando come si è fatto in precedenza.

Le figure che possono derivare da questo schema sono sedici talvolta buone e talvolta no i loro nomi sono latini: popolus, via, caput draconis, puella, puer, cauda draconis, fortuna maior, carcer, fortuna minor, conjunctio, tristitia, laetitia, albus, rubeus, acquisitio, amissio.

La geomanzia di antica tradizione o di nuova tradizione, ha consentito nella storia dei tempi sia di ottenere risposte, sia di compiere delle scelte importanti basandosi proprio sull'interpretazione delle risposte ottenute.

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